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Questa è l'immagine che tutti ricordiamo :



e gia così non era facile farci stare un Boeing 757, la cui apertura alare (v. sotto) è più del doppio del buco, e la cui coda, alta oltre 13 m. da terra, raggiungerebbe tranquillamente il terzo piano.


Ma in realtà, questo è il Pentagono "del giorno dopo", quando già sono intervenute le ruspe, ed hanno abbattuto i tre piani pericolanti (nelle foto sopra, li vedete ancora agganciati sul lato destro).

Ma appena subìto l'impatto, e PRIMA che arrivassero le ruspe, QUESTO era il Pentagono:



La foto sopra, e le due che seguono, sono state scattate dal tenente dei Marines Jason Ingersoll, subito dopo l'arrivo dei pompieri. Da quel momento in poi, la zona delle operazioni è stata completamente oscurata alla vista, e solo il giorno dopo è stata mostrata al mondo la facciata abbattuta. Nell'immagine sopra, Ing-1, si vede chiaramente un foro d'entrata, non più largo di qualche metro, sopra il getto d'acqua. In quella sotto invece...



... si vede a perfezione il piano terra dell'edificio, mentre il foro, indicato dal cerchio, è velato dal fumo. Tutto ciò che vedete a terra è esclusivamente materiale dei pompieri. Nella terza foto infine (sotto)...



.... la parte inferiore è coperta dai getti d'acqua, mentre i piani superiori si vedono molto chiaramente: nonostante la coda del 757 sia alta quasi 14 m. (con l'aereo che deve rasare il suolo), praticamente tutte le finestre, dal secondo piano in su, conservano ancora i vetri e le traversine intatti.

Ecco ora un fotomontaggio, che sfrutta la parte migliore di ciascuna foto,
creando così
una valida immagine complessiva della facciata:



Ora, se voi foste appena arrivati sul luogo, e vi dicessero che lì si è appena schiantato un Boeing da 100 tonnellate, con ottanta persone e seimila litri di kerosene a bordo, voi cosa rispondete? (Ripetiamo, a terra è tutta roba dei pompieri). La parete inoltre risulta praticamente  intatta, mentre un semplice motore del 757, ad esempio, è un proiettile di metallo largo due metri, che pesa 4 tonnellate e viaggia a 500 Km. all'ora. Pur volendo farne sparire uno in quel buco... dove ha mai battuto l'altro? E poi, dove è mai finito? E' rimbalzato via? A parte i motori poi, d ove sono le altre 92 tonnellate di aereo?



Sotto, la sezione centrale di Ingersoll-2 a grandezza naturale.


Ecco infine, sotto, un lavoro di montaggio simile al nostro, fatto dal sito ReseauVoltaire.
Pur forzando la prospettiva (le foto di Ingersoll sono prese dal basso), l'effetto è ancora migliore:
di un Boeing 757 non c'è proprio nessuna traccia.






Tanto per non perdere di vista la realtà, questo è quello che rimane quando un aereo si abbatte sulle case:







 
MA ALLORA, COSA HA COLPITO IL PENTAGONO?

La foto sotto a sinistra mostra il Pentagono visto dall'interno, dall'alto. Ci sono cinque anelli concentrici, e quello esterno, con la  parete sventrata, è ora in alto nella foto. La freccia gialla indica la traiettoria, che è di circa 45 gradi rispetto alla parete colpita. Se la seguiamo fino al terzo anello (foto 2 e 3), troviamo qualcosa di particolarm ente curioso (l'ultima foto, in basso a destra, mostra la stessa sezione dell'edificio da un'angolazione un pò diversa) :

Questo misterioso foro, formatosi addirittura all'interno del terzo anello, non è mai stato spiegato da nessuno. Comunque sia, l'oggetto volante che è arrivato fino a lì ha attraversato in diagonale tre interi anelli di edificio, conservando per tutto il percorso sia l'inerzia, sia una superficie frontale di almeno due metri di diametro.

Mentre tutto il resto dell'aereo si sarebbe letteralmente dissolto contro la facciata, lasciandone intatte addirittura le finestre, per scomparire nel nulla più assoluto. Non una valigia, un carrello d'atterraggio, un braccio, un sedile, un pezzo della coda, una scarpa da tennis, niente, nemmeno le scatole nere si sono trovate.

Passiamo quindi al nostro

CRUCIVERBA
 
"Viaggia ad altissima velocità, con fischio supersonico, e penetra negli edifici in profondità, prima di esplodere al loro interno".
- Quante lettere, scusi?
- Sette.
- Orizzontale o verticale?
- Orizzontale. Molto orizzontale.

 A conforto della vostra risposta, ecco alcune testimonianze riportate nel pomeriggio stesso dell'11 da Washington Post, CNN e ABC (i link sono tutti disponibili, e verranno raccolti in una scheda cronologica del giorno 11, in preparazione):

"Sembrava un aereo privato, di quelli con al massimo 8-12 persone, ma molto più veloce."

"Abbiamo sentito qualcosa che faceva un fischio come di un missile, poi c'è stata una forte esplosione."

"Un aereo dell'American Airlines, ho pensato, ma cosa ci fa così basso? Poi l'ho visto bene, voglio dire, sembrava più un missile con delle ali."

"Dal suo comportamento, dalla velocità, dalla manovrabilità, dal modo in cui ha fatto l'ultima virata, tutti noi nella sala radar abbiamo pensato che doveva essere per forza un caccia militare."


E' POSSIBILE CHE ABBIANO VISTO QUALCOSA DEL GENERE?:




CONCLUSIONE: La domanda "ma allora dove è finito l'aereo" sorge inevitabile. Diciamo che almeno una risposta valida noi l'avremmo, e la trovate alla conclusione della pagina sui voli e gli itinerari dei 4 aerei (link sotto).  E' una risposta perfettamente logica, se solo si riesce ad accettare - e a questo punto bisogna essere degli struzzi per non farlo -  che vi possano essere persone, all'interno della nostra stessa società, disposte a fare ciò che è stato fatto alle vittime dell'11 Settembre.

E per vittime qui non si intendono solo i morti fra le macerie, ma anche tutti quelli che sono morti, stanno morendo, o moriranno, in seguito alle azioni militari che chi ha concepito gli attentati è riuscito a far conseguire, "in nome" dei medesimi. Questo per non parlare dei miliardi di persone obbligati da quel giorno a vivere nella menzogna più assoluta.

E' forse questo, a lungo termine, il crimine maggiore contro l'intera umanità.



 
 



 
     
 

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